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mercoledì, ottobre 02, 2013

La lingua Italiana per stranieri - Katerinov

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domenica, novembre 08, 2009

UN SOLO CONCETTO, TANTE PAROLE

Come tutte le lingue, l'italiano presenta un grande varietà interna. Da città a città, da regione a regione, lo stesso concetto si può esprimere in modi, a volte, completamente diversi. Il celebre numero di Roberto Benigni, ospite in televisione di Raffaella Carrà, è un esempio straordinario di varietà linguistica e un indimenticabile pezzo di buona televisione. Ve lo ricordate? In pochi minuti riesce a trovare decine di sinonimi per designare gli organi sessuali. Rivederlo è sempre divertente (VEDI IL VIDEO). Ma questo non è l'unico esempio di varietà linguistica dell'italiano. Quando i ragazzi saltano la scuola, in ogni città esprimono il concetto in modi diversi. Vi lascio qui i link ad alcuni siti dove sono raccolte le espressioni che si riferiscono a questo concetto. Quale vi sembra l'espressione più strana?
E la più originale?
Ne conoscevate qualcuna?
Come si esprime lo stesso concetto nella vostra lingua?

Verba molant

È bello giocare con le parole!!!
In Italia esiste una lunga tradizione rappresentata soprattutto dal glorioso giornale "La settimana enigmistica" (VAI AL SITO - LEGGI WIKIPEDIA), una vera e propria istituzione popolare. Pare sia l'unico giornale indipendente italiano e la proprietà è ancora della famiglia del fondatore.
Quale italiano nella sua vita non ha preso in mano il famoso giornaletto e non si è cimentato in uno dei suoi famosi giochi? parole crociate, anagrammi, indovinelli, palindromi, rebus, eccetera.
Insomma in Italia i giochi di parole sono sempre stati una cosa seria.
Famosi intellettuali come Umberto Eco se ne sono occupati. Anni fa è uscito "Povero Pinocchio", un volumetto dove il famoso professore di Alessandria raccoglieva i giochi proposti ai suoi studenti del corso di scrittura.

Stefano Bartezzaghi, che cura su Repubblica.it il sito "Lessico e nuvole", ha scritto "Accavallavacca" e altri libri di ludolinguistica.

Anche Ersilia Zamponi ha scritto il libro "I draghi locopei" (cosa vuol dire?) sui giochi di parole.

Imitando i nostri cugini francesi che fondarono l'oulipo, in italia abbiamo creato l'oplepo.


Oggi, finalmente, alcuni nostri infaticabili colleghi hanno creato un bellissimo blog di ludolinguistica che si chiama VERBA MOLANT (VAI AL SITO).
Consiglio a tutti di frequentarlo e di rispondere alle loro fantasmagoriche proposte. Ancora una volta viene messo a disposizione degli studenti di italiano uno strumento prezioso per imparare meglio la nostra lingua.

Buon divertimento!!!

E, per finire, qualche giochino.
  • Cosa significa il titolo del libro "I DRAGHI LOCOPEI"? Di che tipo di gioco linguistico si tratta?
  • E la frase "I TOPI NON AVEVANO NIPOTI"?
AVETE INDOVINATO?

lunedì 19 novembre 2007

UN SOLO CONCETTO, TANTE PAROLE

Come tutte le lingue, l'italiano presenta un grande varietà interna. Da città a città, da regione a regione, lo stesso concetto si può esprimere in modi, a volte, completamente diversi. Il celebre numero di Roberto Benigni, ospite in televisione di Raffaella Carrà, è un esempio straordinario di varietà linguistica e un indimenticabile pezzo di buona televisione. Ve lo ricordate? In pochi minuti riesce a trovare decine di sinonimi per designare gli organi sessuali. Rivederlo è sempre divertente (VEDI IL VIDEO). Ma questo non è l'unico esempio di varietà linguistica dell'italiano. Quando i ragazzi saltano la scuola, in ogni città esprimono il concetto in modi diversi. Vi lascio qui i link ad alcuni siti dove sono raccolte le espressioni che si riferiscono a questo concetto. Quale vi sembra l'espressione più strana?
E la più originale?
Ne conoscevate qualcuna?
Come si esprime lo stesso concetto nella vostra lingua?

E io, come parlo?

Si avvicina il periodo degli esami e come sempre iniziano le preoccupazioni.

Si fanno esercizi, si memorizzano tabelle di verbi regolari e irregolari, si ripassa il dizionario, eccetera.

Ultimamente, nelle Escuelas Oficiales de Idiomas in Spagna, per gli esami si applica il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Si tratta di un testo pubblicato dal Consiglio d'Europa in cui sono raccolti in sintesi i più importanti lavori di ricerca per quanto riguarda l'apprendimento, l'insegnamento e la valutazione delle lingue straniere.
È un testo molto interessante ma purtroppo, per un non addetto ai lavori, è una lettura troppo tecnica e poco utile.

Comunque, grazie al lavoro dei nostri colleghi della EOI di Málaga (ciao, Víctor!) tutti gli studenti possono farsi un'idea molto concreta dei livelli del QCER e confrontarlo con il proprio e con quello di un madrelingua.
Come? Basta cliccare qui e si apre una pagina dove si possono ascoltare degli apprendenti di molte lingue e di diversi livelli che descrivono delle vignette.


Provate a descrivere anche voi le vignette e poi confrontate il vostro livello di italiano (o di altre lingue) con quello del QCER.

Qual è il vostro livello? Vi sembra utile questo strumento? Fatecelo sapere!

Ariciao

Arciao? Cosa vuol dire?

Facilissimo!!! È una parola che su Google ha oltre 151000 occorrenze, quindi sembra molto usata dagli italiani. Per capirne il significato bisogna scomporla e analizzarla:
A - RI - CIAO




Iniziamo:
  • A = è il vocativo tipico del romanesco. A Roma spesso la frase esordisce con una A (esempio tipico: «A Marioooo!!!»).
  • RI = è il prefisso reiterativo dell'italiano (GUARDA LA LISTA COMPLETA). Ha un valore ripetitivo e il suo uso vuol dire "di nuovo", "un'altra volta".
  • CIAO = è il tipico saluto colloquiale dell'italiano (LEGGI QUI)
Quindi ARICIAO vuol dire "ciao di nuovo", proprio come nel nostro caso. Da oggi riprendiamo la pubblicazione del blog OGNI DUE SETTIMANE, il GIOVEDÌ. Diamo dunque il BENVENUTO ai nostri nuovi lettori e a tutte le persone che ci seguono. Per iniziare questo nuovo ciclo invitiamo tutti a PRESENTARSI o RI-PRESENTARSI. In questo modo possiamo ri-formare la nostra piccola comunità. (i principianti possono usare la lingua che vogliono. In questo spazio accettiamo il contributo di tutti. Non giudichiamo la forma o la correttezza degli interventi.) Si parte, allora. Aspettiamo le vostre presentazioni.

Buon anno scolastico a tutti!!!

comming soon

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