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mercoledì, maggio 27, 2009

Roma Caput Mundi


Prezzi bloccati contro il carovita



(foto da Internet)

Per colpa della crisi, molti italiani stanno cambiando menú, e non solo. La colazione al bar sta diventando un lusso, giacché consumarla costa il 14,7% in più rispetto all'anno scorso.
Nei bar italiani ci saranno a partire dal primo novembre listini bloccati e promozioni sui loro prodotti: caffè, brioche e bibite gassate. La ragione? lottare contro il carovita. Ma le associazioni dei consumatori protestano: "Non basta, i prezzi devono prima diminuire".
E voi, a cosa avete dovuto rinunciare per colpa della crisi? Pensate che sia una soluzione bloccare i listini prezzi di alcuni prodotti?


Lavorare 65 ore settimanali


(Immagine da Internet)

I ministri del lavoro dell'Unione Europea hanno deciso di delimitare le deroghe che possono essere praticate sulla settimana lavorativa di 48 ore, per cui se il dipendente è d'accordo, la giornata lavorativa si potrà estendere fino a 60 ore, 65 nel caso di lavoratori come i medici o infermieri di guardia, giacché queste 5 ore in più sono considerate come "inattive" perché queste persone sono pronte e in attesa, ma non sono effettivamente sul posto di lavoro. Il pretesto è introdurre una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro.
E voi, che ne pensate? Come sarebbe la vostra vita se lavoraste 65 ore a settimana ?
E adesso, per saperne di più, guardate l'intervista fatta al Presidente di Confindustria alcuni mesi fa.


La Tombola napoletana e la Festa russa alla EOI di Valenza













Anno nuovo, vita nuova



(foto da Internet)

Cari allievi, l’anno nuovo ci ha portato, insieme alla solita riflessione sul passo del tempo, una valanga di buoni propositi: chi vuole iniziare un corso, una dieta, una nuova attività, chi vuole iniziare o finire una storia d’amore; chi vuole cambiare lavoro, chi vorrebbe cercarne uno… Ma bisogna stare attenti, giacché secondo l’organizzazione britannica Mind contro le malattie mentali, promettere a se stessi di cambiare o di migliorare qualcosa a partire dall’inizio dell’anno può alimentare le delusioni. La ragione è che gli obiettivi che ci si pongono sono difficili da realizzare e quando essi non vengono raggiunti aumentano i sensi di colpa e la sensazione di fallimento.

Quello che sì si può fare, invece, è fare piccole cose semplici che ci mettano di buon umore, come essere più in contatto con la natura, aiutare gli altri o fare qualche attività fisica.

E voi, quale sport preferireste praticare? Vi invitiamo a leggere il post che abbiamo pubblicato sul lessico sportivo. Il vostro manuale vi propone il fitwalking come sport. Il fitwalking è stato definito come “l’arte di camminare”. Secondo la pagina di fitwalking ci sono tre categorie di questo sport:

Life Style
In questa famiglia si trovano coloro che guardano al fitwalking principalmente come momento di svago. Sono le persone che amano passeggiare, muoversi a piedi in luoghi e situazioni varie. Non hanno mire particolari sotto l’aspetto prestativo ma sono attratti dalla filosofia di vita legata al camminare.

Performer Style
Il performer style coinvolge invece gli appassionati del fitwalking che aggiungono alle motivazioni del life style un interesse per gli aspetti di fitness. Amano affinare al meglio la tecnica di cammino e praticare il fitwalking quale attività motoria di tipo allenante. Pur in presenza di uno spirito sportivo non sono agonisti ad ogni costo, ma ricercano il miglioramento delle proprie capacità fisiche, dell’efficienza di camminatori veloci e resistenti. Chi pratica il performer style è attento al lato del benessere fitness (forma fisica) dell’attività, con particolare rilevanza verso gli aspetti estetici e fisici (dimagrimento, tonicità muscolare, rilassatezza psicologica, efficienza fisica in genere). Pratica volentieri anche il fitwalking indoor (camminando sul tapis roulant) e ama misurare a volte il proprio grado di preparazione ed efficienza.

Sport Style
Lo Sport Style coinvolge soggetti sportivi. Appassionati che amano il confronto della performance fatta sia in allenamento sia in gara. Si preparano specificatamente, partecipano regolarmente ad eventi o affrontano sfide personali (tipo lunghe camminate con obiettivi di tempo) allenandosi quotidianamente. Sono persone che hanno trovato nel fitwalking un tipo di sport adatto al loro attuale livello fisico, senza dover rinunciare alla voglia di misurarsi con se stessi e con gli altri.

Quali di questi stili vi piacerebbe di più praticare e perché?

Probabilmente Dio non esiste




(foto da Internet)

Dal 4 febbraio due mezzi pubblici genovesi diffonderanno il messaggio lanciato dall’Unione Atei. L’idea dei bus atei è stata della British Humanist Association ed è stata ripresa in Spagna, in Australia, negli stati Uniti e in Italia. La campagna italiana inizierà a Genova il 4 febbraio.

La traduzione dello slogan inglese, il cui senso è stato riportato anche nello slogan spagnolo, è:

Probabilmente Dio non esiste. Smettila di preoccuparti e goditi la vita.

Invece, lo slogan negli Stati Uniti è diventato:

Perché credere in Dio? Sii buono per amore della bontà.

In Australia, dove la campagna è stata bloccata, lo slogan era:

Gli atei dormono la domenica mattina

In Italia, il messaggio della campagna è:

La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno.

Ci sono state delle reazioni da parte della Chiesa cattolica. Il cardinale Paul Poupard ha detto che l’iniziativa è ridicola e stupida, e Monsignor Gianfranco Ravasi l’ha definita “una carnevalata, opera di un ateismo non pensante”.

E voi, che ne pensate di questi slogan?

comming soon

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