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sabato, novembre 28, 2009

verbo avere


AVERE
verbo transitivo e intransitivo (ausiliare avere) della II coniugazione.
INDICATIVO
Presente Passato prossimo
io ho
tu hai
egli ha
noi abbiamo
voi avete
essi hanno
io ho avuto
tu hai avuto
egli ha avuto
noi abbiamo avuto
voi avete avuto
essi hanno avuto

Imperfetto

Trapassato prossimo
io avevo
tu avevi
egli aveva
noi avevamo
voi avevate
essi avevano
io avevo avuto
tu avevi avuto
egli aveva avuto
noi avevamo avuto
voi avevate avuto
essi avevano avuto

Passato remoto

Trapassato remoto
io ebbi
tu avesti
egli ebbe
noi avemmo
voi aveste
essi ebbero
io ebbi avuto
tu avesti avuto
egli ebbe avuto
noi avemmo avuto
voi aveste avuto
essi ebbero avuto

Futuro semplice

Futuro anteriore
io avrò
tu avrai
egli avrà
noi avremo
voi avrete
essi avranno
io avrò avuto
tu avrai avuto
egli avrà avuto
noi avremo avuto
voi avrete avuto
essi avranno avuto
CONGIUNTIVO
Presente Passato
che io abbia
che tu abbia
che egli abbia
che noi abbiamo
che voi abbiate
che essi abbiano
che io abbia avuto
che tu abbia avuto
che egli abbia avuto
che noi abbiamo avuto
che voi abbiate avuto
che essi abbiano avuto

Imperfetto

Trapassato
che io avessi
che tu avessi
che egli avesse
che noi avessimo
che voi aveste
che essi avessero
che io avessi avuto
che tu avessi avuto
che egli avesse avuto
che noi avessimo avuto
che voi aveste avuto
che essi avessero avuto
CONDIZIONALE
Presente
io avrei
tu avresti
egli avrebbe
noi avremmo
voi avreste
essi avrebbero
Passato
io avrei avuto
tu avresti avuto
egli avrebbe avuto
noi avremmo avuto
voi avreste avuto
essi avrebbero avuto
IMPERATIVO
Presente

abbi
abbia
abbiamo
abbiate
abbiano
INFINITO
Presente
avere
Passato
avere avuto
PARTICIPIO
Presente
avente
Passato
avuto
GERUNDIO
Presente
avendo
Passato
avendo avuto


Piccole labbra





Titles from this Rare film

Historia de Eva (Spain)
Little Lips
Little Lips - Der zärtliche

Tod (West Germany)

Pienet huulet (Finland)

Directors: Mimmo Cattarinich

Year: 1978

Country: Italy / Spain

Runtime: 86 minutes

Genre: Drama



Drama

A writer returns home from World War I.

He has developed a very bad

case of post traumatic stress disorder.

His genitalia was also blown away during the war.

He contemplates suicide, but becomes interested

in the 12 year old niece

of the innkeeper at the place

where he is recuperating.

He doesn't seem to mind that

he is spending so much time with her.

He becomes deeply infatuated with her,

but can't physically consummate


any kind of relationship with her

. She brightens his day,

but her sexuality is just

beginning to bud.

When she begins to prefer a male

closer to her age than the writer,

the finality of the plot is set



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PARTE 1


PARTE 2

verbo salire


SALIRE
verbo transitivo e intransitivo (ausiliare essere) della III coniugazione.
INDICATIVO
Presente Passato prossimo
io salgo
tu sali
egli sale
noi saliamo
voi salite
essi salgono
io ho salito
tu hai salito
egli ha salito
noi abbiamo salito
voi avete salito
essi hanno salito

Imperfetto

Trapassato prossimo
io salivo
tu salivi
egli saliva
noi salivamo
voi salivate
essi salivano
io avevo salito
tu avevi salito
egli aveva salito
noi avevamo salito
voi avevate salito
essi avevano salito

Passato remoto

Trapassato remoto
io salii
tu salisti
egli salì
noi salimmo
voi saliste
essi salirono
io ebbi salito
tu avesti salito
egli ebbe salito
noi avemmo salito
voi aveste salito
essi ebbero salito

Futuro semplice

Futuro anteriore
io salirò
tu salirai
egli salirà
noi saliremo
voi salirete
essi saliranno
io avrò salito
tu avrai salito
egli avrà salito
noi avremo salito
voi avrete salito
essi avranno salito
CONGIUNTIVO
Presente Passato
che io salga
che tu salga
che egli salga
che noi saliamo
che voi saliate
che essi salgano
che io abbia salito
che tu abbia salito
che egli abbia salito
che noi abbiamo salito
che voi abbiate salito
che essi abbiano salito

Imperfetto

Trapassato
che io salissi
che tu salissi
che egli salisse
che noi salissimo
che voi saliste
che essi salissero
che io avessi salito
che tu avessi salito
che egli avesse salito
che noi avessimo salito
che voi aveste salito
che essi avessero salito
CONDIZIONALE
Presente
io salirei
tu saliresti
egli salirebbe
noi saliremmo
voi salireste
essi salirebbero
Passato
io avrei salito
tu avresti salito
egli avrebbe salito
noi avremmo salito
voi avreste salito
essi avrebbero salito
IMPERATIVO
Presente

sali
salga
saliamo
salite
salgano
INFINITO
Presente
salire
Passato
avere salito
PARTICIPIO
Presente
salente, saliente
Passato
salito
GERUNDIO
Presente
salendo
Passato
avendo salito


verbo essere


ESSERE
verbo intransitivo (ausiliare essere) della II coniugazione.
INDICATIVO
Presente Passato prossimo
io sono
tu sei
egli è
noi siamo
voi siete
essi sono
io sono stato
tu sei stato
egli è stato
noi siamo stati
voi siete stati
essi sono stati

Imperfetto

Trapassato prossimo
io ero
tu eri
egli era
noi eravamo
voi eravate
essi erano
io ero stato
tu eri stato
egli era stato
noi eravamo stati
voi eravate stati
essi erano stati

Passato remoto

Trapassato remoto
io fui
tu fosti
egli fu
noi fummo
voi foste
essi furono
io fui stato
tu fosti stato
egli fu stato
noi fummo stati
voi foste stati
essi furono stati

Futuro semplice

Futuro anteriore
io sarò
tu sarai
egli sarà
noi saremo
voi sarete
essi saranno
io sarò stato
tu sarai stato
egli sarà stato
noi saremo stati
voi sarete stati
essi saranno stati
CONGIUNTIVO
Presente Passato
che io sia
che tu sia
che egli sia
che noi siamo
che voi siate
che essi siano
che io sia stato
che tu sia stato
che egli sia stato
che noi siamo stati
che voi siate stati
che essi siano stati

Imperfetto

Trapassato
che io fossi
che tu fossi
che egli fosse
che noi fossimo
che voi foste
che essi fossero
che io fossi stato
che tu fossi stato
che egli fosse stato
che noi fossimo stati
che voi foste stati
che essi fossero stati
CONDIZIONALE
Presente
io sarei
tu saresti
egli sarebbe
noi saremmo
voi sareste
essi sarebbero
Passato
io sarei stato
tu saresti stato
egli sarebbe stato
noi saremmo stati
voi sareste stati
essi sarebbero stati
IMPERATIVO
Presente

sii
sia
siamo
siate
siano
INFINITO
Presente
essere
Passato
essere stato
PARTICIPIO
Presente
ente
Passato
stato
GERUNDIO
Presente
essendo
Passato
essendo stato

)

verbo andare


ANDARE
verbo intransitivo (ausiliare essere) della I coniugazione.
INDICATIVO
Presente Passato prossimo
io vado
tu vai
egli va
noi andiamo
voi andate
essi vanno
io sono andato
tu sei andato
egli è andato
noi siamo andati
voi siete andati
essi sono andati

Imperfetto

Trapassato prossimo
io andavo
tu andavi
egli andava
noi andavamo
voi andavate
essi andavano
io ero andato
tu eri andato
egli era andato
noi eravamo andati
voi eravate andati
essi erano andati

Passato remoto

Trapassato remoto
io andai
tu andasti
egli andò
noi andammo
voi andaste
essi andarono
io fui andato
tu fosti andato
egli fu andato
noi fummo andati
voi foste andati
essi furono andati

Futuro semplice

Futuro anteriore
io andrò
tu andrai
egli andrà
noi andremo
voi andrete
essi andranno
io sarò andato
tu sarai andato
egli sarà andato
noi saremo andati
voi sarete andati
essi saranno andati
CONGIUNTIVO
Presente Passato
che io vada
che tu vada
che egli vada
che noi andiamo
che voi andiate
che essi vadano
che io sia andato
che tu sia andato
che egli sia andato
che noi siamo andati
che voi siate andati
che essi siano andati

Imperfetto

Trapassato
che io andassi
che tu andassi
che egli andasse
che noi andassimo
che voi andaste
che essi andassero
che io fossi andato
che tu fossi andato
che egli fosse andato
che noi fossimo andati
che voi foste andati
che essi fossero andati
CONDIZIONALE
Presente
io andrei
tu andresti
egli andrebbe
noi andremmo
voi andreste
essi andrebbero
Passato
io sarei andato
tu saresti andato
egli sarebbe andato
noi saremmo andati
voi sareste andati
essi sarebbero andati
IMPERATIVO
Presente

va, vai, va'
vada
andiamo
andate
vadano
INFINITO
Presente
andare
Passato
essere andato
PARTICIPIO
Presente
andante
Passato
andato
GERUNDIO
Presente
andando
Passato
essendo andato


Impara le lingue on-line o all'estero



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una delle città più belle dal mondo?

Viena, la città che vide crescere a Mozart, Beethoven,

Schubert and Strauss, ti offre tutto quello che si può

desiderare per imparare il tedesco!



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domenica, novembre 22, 2009

Parliamo di moda



Parliamo di moda

Manuale di storia del costume e della moda

di Sara Piccolo Paci

Vol. 1, Dalla Presistoria al Trecento

Pp. 256, ¤ 15,50

ISBN: 88-379-1040-1

Volume 2, Dal Quattrocento al Settecento

Pp. 264, ¤ 15,50

ISBN: 88-379-1041-X

Volume 3, Ottocento, Novecento e XXI secolo

Pp. 320, ¤ 17,50

ISBN:
88-379-1042-8

Cappelli Editore, 2006



L’abito è, in ogni sua espressione, un elemento

significante della società umana,

una parte del linguaggio che l’uomo

adotta di volta in volta per esplorare il mondo,

per sua natura un codice estremamente sofisticato,

spesso ambiguo, difficile da analizzare "sotto vetro"

e impossibile da comprendere

se si pretende una risposta univoca e definitiva.



Questo manuale di storia del costume

e della moda vuole essere uno strumento

per tutti coloro che si trovano ad affrontare

per la prima volta studi in questo settore,

proponendo un’analisi ravvicinata

degli elementi più caratterizzanti di

ogni momento storico, ma anche

offrendo allo studente la possibilità

di indagarli alla luce di altri fattori,

che ne inquadrano la localizzazione geografica,

le valenze sociali, le novità tecnologiche,

a seconda dell’importanza che questi assumono

nei diversi periodi.


Ogni volume è strutturato per capitoli

che si aprono con una tavola cronologica,

presentano un’introduzione storica corredata

anche da cartine tematiche e affrontano

l’analisi del costume e degli accessori,

concludendosi con esercizi.

Il ricco apparato iconografico è un naturale complemento

a quanto descritto nel testo;

coesistono due tipologie di didascalie:

quelle specifiche, relative a una data immagine,

e quelle ragionate, che raggruppano alcune

illustrazioni approfondendo un concetto.


Lungo il testo sono presenti Approfondimenti ed

Esplorazioni, che analizzano con letture tematiche

determinati argomenti, e sezioni dedicate alle Fonti,

che individuano oggetti o citazioni a supporto delle

interpretazioni date nel testo.


Le rubriche Ieri e Oggi analizzano in che modo un

elemento o una caratteristica stilistica, di materiale ecc.,

del periodo trattato nel capitolo, siano stati riproposti

e rivisitati in epoche successive.

Uno studio comparato del nostro passato permette,

così, di saper utilizzare i documenti,

saperli collocare in una linea storica all’interno

di uno stile artistico, essere capaci

di "leggere" l’abito, del passato e del presente,

e realizzare un archivio mentale e reale di immagini,

per poter creare le premesse

per quella flessibilità che oggi

il mercato del lavoro richiede.


Sara Piccolo Paci

è docente di Storia del Costume e della Moda

per il Polimoda di Firenze

e per il Fashion Institute of Technology di New York

(sede fiorentina),

insegna anche Etnografia presso

l'Università di Firenze, Facoltà di Architettura.

Dal 1992 collabora con vari enti e musei per la

realizzazione di mostre specialistiche sul costume,

analizzato dal punto di vista antropologico

e simbolico oltre che sartoriale.

Tiene abitualmente conferenze sulla storia del costume

e pubblica su riviste a diffusione nazionale ed

internazionale.


Scritto da italiamedievale



Scritto da italiamedievale

giovedì, novembre 19, 2009

Una firma per la campagna nazionale “Salva l’acqua”


Acqua Bene Comune organizza una raccolta


di firme contro la privatizzazione dell’acqua.


Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che


privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.


Si tratta della definitiva mercificazione


di un bene essenziale alla vita.


Si tratta della definitiva consegna


al mercato di un diritto umano universale


IMPEDIAMOLO !


Con un decreto del 10 settembre scorso il Governo


regala l’acqua ai privati:


sottrae ai cittadini l’acqua


potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo,


a partire dal 2011, agli interessi delle grandi


multinazionali e farne un nuovo business


per i privati.


Oltre 400.000 cittadini hanno sottoscritto


una legge d’iniziativa popolare


per l’acqua pubblica, che riconosce


il diritto all’acqua ma


la proposta giace da due anni nei cassetti delle


commissioni parlamentari.


Per firmare la petizione seguite questo link.

Tara McPherson alla Dorothy Circus Gallery di Roma



Cosa sono?

Quadri, fumetti, illustrazioni, adesivi, stampe…?

Sono un po’ di tutto e un po’ niente di questo

le opere dell’artista statunitense Tara McPherson

che il prossimo 4 luglio 2009 presenterà il suo libro


European Lost Constellations

& Gamma Mutant Space Friends
,


ne autograferà le copie e sarà possibile


vedere un nuovo (mini) set di opere,

alla Dorothy Circus Gallery di Roma di cui


avevamo annunciato

l’apertura quasi due anni fa in un altro post e che può

essere considerata la sede italiana

del movimento Lowbrow.

Un’occasione unica per incontrare quest’artista,

ormai una star dell’arte contemporanea,

perché questa è l’unica data italiana in

occasione del suo tour promozionale europeo.

I lavori di Tara McPherson possono essere


tranquillamente inseriti nel filone della pop art


ed entrano di diritto nella strada aperta da Roy Lichtenstein,


il maestro dello stereotipo e del suo smascheramento:


il disegno, e il fumetto in questo caso


, una volta decontestualizzato,


o ricontestualizzato, acquista


un suo status artistico inequivocabile


(e qui il maestro Duchamp non è estraneo al fenomeno!).


Le opere di Tara però a un certo punto deviano,


prendono strade laterali, ritornano indietro,


si rifanno oggetto popolare, di consumo.


Una scorsa al sito di Tara e ci rendiamo facilmente


conto della quantità di diverse forme che prendono le sue opere:


quadri a olio, illustrazioni, disegni, stampe, poster,


sculture, giocattoli, adesivi da telefonino e da laptop,


libri e segnalibri.


Il merchandising si fonde con l’arte e divengono inseparabili.


Segno dei tempi, propagazione estrema


dell’arte contaminata dal mercato e viceversa.


Come una Hello Kitty al contrario


che prima di diventare gadget è stata una “venere”


botticelliana, quasi che l’opera voglia abbassarsi,


sprofondare nel reale pur restando al livello di sogno.


Perché le opere di Tara Mcpherson sono sogni,


alcuni belli, alcuni brutti,


ma sempre al limite del surreale,


Lowbrow Art insomma, arte che non


si colloca né in basso né in alto, ma dappertutto.


Ragazze lisce, tonde, quasi stilizzate eppure


dallo sguardo eloquente e dalle forme vagamente sensuali:


al posto del petto però hanno un buco,


un vuoto a forma di cuore dal quale si vede lo sfondo.


Ragazze senza cuore che vivono, sopravvivono o muoiono.


Ragazze che escono da un lago di ghiaccio.


Ragazze apparentemente romantiche


che però non stupirebbe se avessero


dei canini soprasviluppati.


Bambine terribili con oggetti


che spuntano dai loro capelli.


Mostruosette palline, apparentemente


innocue sculture-giocattolo,


ci guardano stupite con il loro unico occhio.


Coniglietti minatori viaggiano nello spazio


(il mio desktop, me lo sono scaricato da qui)


alla ricerca di cosa?


Le opere di Tara McPherson si possono vedere


sul suo sito ufficiale munito anche di blog.


Si può seguire il suo lavoro anche su MySpace,


diventarne fan su Facebook e seguire i suoi spostamenti


e pensieri istantanei su Twitter.


By roberto balò

domenica, novembre 15, 2009

Art + Italian Language studies: semester combined programme starting in January 2009

This programme will start next January 2010 at AdG and it will combine Italian Language studies, Fine Arts studies, Art History:

ITALIAN LANGUAGE CLASSES
From beginner to advanced, according to the European Language Portfolio.
24 weeks, 2 hours a day, in the morning, from 9am to 11am, Monday – Friday
Total number of hours: 240
Our foreign language training is offered at all levels. We will assign your course after a brief placement test that you will take upon arrival. Please note that 7 language levels ranging from beginner to advanced are available and regular progress tests are held at the end of each level. All participants attend a minimum of 80 class hours per 4-week period through a combination of small group, conversation and grammar classes.
The programme
studying Italian in ItalyAfter attending the Italian Language course the student will acquire the following language abilities:
· Understand a wide range of demanding, longer texts, and recognise implicit meaning;
· Express him/herself fluently and spontaneously without much obvious searching for expressions;
· Use language flexibly and effectively for social, academic and professional purposes.
· Produce clear, well-structured, detailed text on complex subjects, showing controlled use of organisational patterns, connectors and cohesive devices.
From the European Language Portfolio

DRAWING AND PAINTING CLASSES
Classical Drawing techniques, Life drawing and Portrait, Water colour, Acrylic and Oil Techniques.
24 weeks, 3 hours and a half a day, in the afternoon, from 1.45pm to 5.15pm, Monday – Thursday
Total number of hours: 336 hours
Our Art programme is offered according to your artistic skills and school experience. Therefore, if you are not an Art novice, on your first day of class please bring with you some pictures of your previous works (even on a CD). Our Art teacher will evaluate them and will discuss with you about your goals and main interests in Art techniques. Also please note that all participants will attend a minimum of 56 class hours per 4-week period through a combination of mainly drawing and painting classes.
The programme and the techniques
The first 12 weeks introduce basic drawing (proportions, shading and perspective) and various painting techniques (especially acrylics and watercolour) while the following 12 weeks aim at developing and improving students artistic skills. At the end of these six months students will have acquired the basic knowledge required towards the making of their personal portfolios and will concentrate on the study of one specific technique, such as:
Portrait: Through making rapid strokes in pencil (or charcoal) students will learn how to portray the essential features of a human face, and through more elaborate drawings they will focus on details, on the effect of light and shade (“the chiaroscuro”), as well as on the psychological value of facial expression.
Oil paint gives a “richness” and depth of colour that stresses on the shading and the highlighting. At the end of the semester Students will have learnt to emphasise or fade the brightness of the colours of different objects and the effects of light on metal, glass and bodies.
Egg tempera paint is made from finely ground dry pigments, egg yolk and water. Students will learn to master this fast drying medium that is fluid by nature and must be applied thinly in semi-opaque and transparent layers. They will realize how different this linear style is from the thick, brushy and painterly technique of oil painting. They will also appreciate the subtle colour variations so characteristic of egg tempera painting (unlike the deep saturated colours typical in oil paints).
Fresco is one of the oldest painting techniques. It was invented by the Egyptians who later taught it to the Greeks. But it was only in the 14th century, thanks to the Italian painter Giotto, that the fresco technique gained more and more importance among the Fine Arts.
The most peculiar quality of fresco painting lies undoubtedly in its making: the pigment – a natural material – is laid on a fresh plaster several times in a short lapse of time, and through a cohesion process it fixes itself in the plaster, creating warm and subtle tones. The artist can make no mistakes, as correcting them would imply destroying the whole work. That is why the fresco technique is particularly difficult to learn and master.

SEMINARS ON ART HISTORY
“From Giotto to Mannerism” and “The Renaissance in Florence and Italy”.
2 weeks,
Total number of hours: 16
The programme
This course introduces and explores the main historical-artistic trends from XIV to XVI centuries. Lessons are complemented by guided tours to museums and monuments in Florence. The time-table includes two weekly one-hour lessons and two weekly two-hour guided tours. At the end of the four weeks students will have visited the Uffizi, the Bargello National Museum, the National Academy Gallery, the Medici Chapels, the San Marco Museum, the Pitti Palace.

For more infos please contact adg.assistance@gmail.com or visit this page.

Video: if you wish to have an idea of what our classes are like, you may watch this video.


By adg

sabato, novembre 14, 2009

Alex Britti, Una su un Milione


Desiderate migliorare il vostro italiano cantando?


E’ facile e divertente.


Ecco la nostra attività didattica:


stampate la canzone (che trovate qui sotto)


con le parole mancanti,


seguite le istruzioni (in corsivo) date


a seguito di ogni strofa,


e poi andate a vedere e ascoltare il video


della canzone di Alex Britti


(è il secondo video dopo quello della “vasca”).


Se volete rendere l’esercizio più difficile


potete provare a farlo prima dell’ascolto.


Alla fine per sapere se avete scritto


correttamente le parole,


controllate il testo integrale della canzone.




Per chi non conoscesse Alex Britti può


visitare il suo sito ufficiale.



accettami così


ti prego non guardare



nella mia _____________ c’è


un ______________ da ignorare


voglio che tu sia


mia ____________________ discreta


accettami e sarai


la mia ___________ di seta


QUI SOPRA MANCANO QUESTE PAROLE,


PROVA AD INSERIRLE:

testa

complice

bambola

mondo



accettami e ______________________


_______________ fino in fondo


non pensare a cosa e’ giusto


e a cosa sta cambiando


andiamo al polo nord


o al sud se preferisci


accettami ti prego


dimmi che ci riesci


INSERISCI QUESTI VERBI AL FUTURO:

vedere

andare


non ho detto mai



di essere perfetto


se poi ti ai_____ io a scoprire


ogni mio difetto


se ne trovi di più


anc______ mi sta bene


basta che______iamo


ancora così insieme


COMPLETA LE PAROLE


amo amo


qualcosa è si che muove


e giù per stomaco su lo


più freddo della neve


amo amo


e’ un buco alla ciambella

.
la sua dolcezza effimera


la bella rende così


METTI IN ORINE LE FRASI IN GRASSETTO


accettami e ________________________


insieme _______________________


qualche metro in più


il cielo ______________________


più alti dei giganti


più forti di godzilla


_________________ una crociera


su una nave tutta gialla


__________________su un isola


che sembra disegnata


con colori enormi


e un mare da sfilata


per quanto mi riguarda


ho fatto gia’ il biglietto


ti prego non lasciarlo


accanto a un sogno in un cassetto


INSERISCI QUESTI VERBI AL FUTURO:

crescere

toccare

vedere

andare

fare


amo amo


e’ qualcosa _______ speciale


su’ e giu’ _____ lo stomaco


e’ come un temporale


amo amo


e’ il sugo ______ pasta


finche’ non e’ finito


non sapro’ mai dire basta


amo amo


e’ un dono di natura


perche’ la nostra storia


non e’ solo un’avventura


amo amo


e’ una semplice canzone


che serve a me _______ dirti


che sei una su un milione


INSERISCI LE PREPOSIZIONI

Di

Per

Per

Sulla

domenica, novembre 08, 2009

UN SOLO CONCETTO, TANTE PAROLE

Come tutte le lingue, l'italiano presenta un grande varietà interna. Da città a città, da regione a regione, lo stesso concetto si può esprimere in modi, a volte, completamente diversi. Il celebre numero di Roberto Benigni, ospite in televisione di Raffaella Carrà, è un esempio straordinario di varietà linguistica e un indimenticabile pezzo di buona televisione. Ve lo ricordate? In pochi minuti riesce a trovare decine di sinonimi per designare gli organi sessuali. Rivederlo è sempre divertente (VEDI IL VIDEO). Ma questo non è l'unico esempio di varietà linguistica dell'italiano. Quando i ragazzi saltano la scuola, in ogni città esprimono il concetto in modi diversi. Vi lascio qui i link ad alcuni siti dove sono raccolte le espressioni che si riferiscono a questo concetto. Quale vi sembra l'espressione più strana?
E la più originale?
Ne conoscevate qualcuna?
Come si esprime lo stesso concetto nella vostra lingua?

Verba molant

È bello giocare con le parole!!!
In Italia esiste una lunga tradizione rappresentata soprattutto dal glorioso giornale "La settimana enigmistica" (VAI AL SITO - LEGGI WIKIPEDIA), una vera e propria istituzione popolare. Pare sia l'unico giornale indipendente italiano e la proprietà è ancora della famiglia del fondatore.
Quale italiano nella sua vita non ha preso in mano il famoso giornaletto e non si è cimentato in uno dei suoi famosi giochi? parole crociate, anagrammi, indovinelli, palindromi, rebus, eccetera.
Insomma in Italia i giochi di parole sono sempre stati una cosa seria.
Famosi intellettuali come Umberto Eco se ne sono occupati. Anni fa è uscito "Povero Pinocchio", un volumetto dove il famoso professore di Alessandria raccoglieva i giochi proposti ai suoi studenti del corso di scrittura.

Stefano Bartezzaghi, che cura su Repubblica.it il sito "Lessico e nuvole", ha scritto "Accavallavacca" e altri libri di ludolinguistica.

Anche Ersilia Zamponi ha scritto il libro "I draghi locopei" (cosa vuol dire?) sui giochi di parole.

Imitando i nostri cugini francesi che fondarono l'oulipo, in italia abbiamo creato l'oplepo.


Oggi, finalmente, alcuni nostri infaticabili colleghi hanno creato un bellissimo blog di ludolinguistica che si chiama VERBA MOLANT (VAI AL SITO).
Consiglio a tutti di frequentarlo e di rispondere alle loro fantasmagoriche proposte. Ancora una volta viene messo a disposizione degli studenti di italiano uno strumento prezioso per imparare meglio la nostra lingua.

Buon divertimento!!!

E, per finire, qualche giochino.
  • Cosa significa il titolo del libro "I DRAGHI LOCOPEI"? Di che tipo di gioco linguistico si tratta?
  • E la frase "I TOPI NON AVEVANO NIPOTI"?
AVETE INDOVINATO?

lunedì 19 novembre 2007

UN SOLO CONCETTO, TANTE PAROLE

Come tutte le lingue, l'italiano presenta un grande varietà interna. Da città a città, da regione a regione, lo stesso concetto si può esprimere in modi, a volte, completamente diversi. Il celebre numero di Roberto Benigni, ospite in televisione di Raffaella Carrà, è un esempio straordinario di varietà linguistica e un indimenticabile pezzo di buona televisione. Ve lo ricordate? In pochi minuti riesce a trovare decine di sinonimi per designare gli organi sessuali. Rivederlo è sempre divertente (VEDI IL VIDEO). Ma questo non è l'unico esempio di varietà linguistica dell'italiano. Quando i ragazzi saltano la scuola, in ogni città esprimono il concetto in modi diversi. Vi lascio qui i link ad alcuni siti dove sono raccolte le espressioni che si riferiscono a questo concetto. Quale vi sembra l'espressione più strana?
E la più originale?
Ne conoscevate qualcuna?
Come si esprime lo stesso concetto nella vostra lingua?

E io, come parlo?

Si avvicina il periodo degli esami e come sempre iniziano le preoccupazioni.

Si fanno esercizi, si memorizzano tabelle di verbi regolari e irregolari, si ripassa il dizionario, eccetera.

Ultimamente, nelle Escuelas Oficiales de Idiomas in Spagna, per gli esami si applica il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Si tratta di un testo pubblicato dal Consiglio d'Europa in cui sono raccolti in sintesi i più importanti lavori di ricerca per quanto riguarda l'apprendimento, l'insegnamento e la valutazione delle lingue straniere.
È un testo molto interessante ma purtroppo, per un non addetto ai lavori, è una lettura troppo tecnica e poco utile.

Comunque, grazie al lavoro dei nostri colleghi della EOI di Málaga (ciao, Víctor!) tutti gli studenti possono farsi un'idea molto concreta dei livelli del QCER e confrontarlo con il proprio e con quello di un madrelingua.
Come? Basta cliccare qui e si apre una pagina dove si possono ascoltare degli apprendenti di molte lingue e di diversi livelli che descrivono delle vignette.


Provate a descrivere anche voi le vignette e poi confrontate il vostro livello di italiano (o di altre lingue) con quello del QCER.

Qual è il vostro livello? Vi sembra utile questo strumento? Fatecelo sapere!

Ariciao

Arciao? Cosa vuol dire?

Facilissimo!!! È una parola che su Google ha oltre 151000 occorrenze, quindi sembra molto usata dagli italiani. Per capirne il significato bisogna scomporla e analizzarla:
A - RI - CIAO




Iniziamo:
  • A = è il vocativo tipico del romanesco. A Roma spesso la frase esordisce con una A (esempio tipico: «A Marioooo!!!»).
  • RI = è il prefisso reiterativo dell'italiano (GUARDA LA LISTA COMPLETA). Ha un valore ripetitivo e il suo uso vuol dire "di nuovo", "un'altra volta".
  • CIAO = è il tipico saluto colloquiale dell'italiano (LEGGI QUI)
Quindi ARICIAO vuol dire "ciao di nuovo", proprio come nel nostro caso. Da oggi riprendiamo la pubblicazione del blog OGNI DUE SETTIMANE, il GIOVEDÌ. Diamo dunque il BENVENUTO ai nostri nuovi lettori e a tutte le persone che ci seguono. Per iniziare questo nuovo ciclo invitiamo tutti a PRESENTARSI o RI-PRESENTARSI. In questo modo possiamo ri-formare la nostra piccola comunità. (i principianti possono usare la lingua che vogliono. In questo spazio accettiamo il contributo di tutti. Non giudichiamo la forma o la correttezza degli interventi.) Si parte, allora. Aspettiamo le vostre presentazioni.

Buon anno scolastico a tutti!!!

Da grande farò il pompiere!



Uno dei miei cartoni animati preferiti, da piccolo, era Grisù. Grisù era, suo malgrado, un draghetto, figlio di un orgogliosissimo drago. Purtroppo la sua principale aspirazione contrastava con la sua natura di drago: voleva diventare pompiere!

Le avventure iniziavano sempre con l'esposizione dei buoni principi del piccolo drago ma si concludevano inevitabilmente con i disastri provocati dal suo fuoco.


A guardarlo ora, dopo oltre 30 anni, questo magnifico cartone dei fratelli Pagot (Toni e Nino, inventori, tra l'altro, del pulcino Calimero) sembra precursore di principi oggi considerati fondamentali nell'educazione dei bambini.
Questi principi sono il rispetto per l'ambiente, la perseveranza, il rispetto per la diversità e altri che potrete riconoscere guardando gli episodi del simpatico animaletto (GUARDA: PRIMA PARTE - SECONDA PARTE).
  • E voi? Quali erano i vostri cartoni preferiti?
  • Chi era il protagonista o i protagonisti?
  • Cosa volevate fare da grandi?
  • Ci siete riusciti? Come?

Di più sulla Littizzetto


Se volete sapere un po' di più

di questa comica torinese,

ascoltate un dei suoi interventi a

"Che tempo che fa" che va in o

nda domenica alle 20.30 su Rai3



comming soon

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